Molti principianti dell’uncinetto mi scrivono per chiedermi consigli, suggerimenti, ma anche schemi e tutorial adatti a loro. L’altro giorno ero intenta a provare della nuova lana e tra tutti i gomitoli c’era una bella matassa di lana naturale che si prestava benissimo per realizzare uno scaldacollo. Peraltro quella stessa lana l’avevo già utilizzata per realizzare una sciarpa a punto Salomone che appena terminata era finita tra le grinfie della mia gatta; ovviamente non c’è stato più verso di sottrargliela neanche per fare le foto e mostrarvi quel bellissimo punto che era mia intenzione spiegarvi. Su Facebook scherzammo abbondantemente sull’accaduto…Sciarpa a uncinetto della gatta Tequila Guendalina

Neanche a farlo apposta la settimana scorsa Massimo (responsabile di Gomitoli.com l’azienda produttrice di questo filato) mi manda dei nuovi filati da provare e tra tutti i gomitoli pensa bene di mandarmi anche un’altra matassa di quel filato; e così per una sorta di telepatia, mi ritrovo la stessa lana tra le mani. La sua bellezza è fuori discussione e per questo ho voluto fare un lavoro adatto a tutti.

E allora in barba all’assai complesso punto Salomone (che vi spiegherò successivamente) questa volta facciamo un semplice e veloce scaldacollo; l’ho fatto il più elementare possibile, proprio pensando a chi è alle prime armi: sono necessarie infatti solo le catenelle e la maglia bassa.

Indicazioni ed esecuzione dello scaldacollo

Filato Naturalia - Gomitoli.com

Occorrente

Uncinetto n. 15
Filato Naturalia  – Borgo de’ Pazzi gr 200
Difficoltà: semplice (adatto anche a principianti)
Punti utilizzati: catenella, maglia bassa

Dimensioni del lavoro finito: cm 70 x 40
Dimensioni scaldacollo non cucito: cm 140 x 40

Nota bene – Le catenelle devono essere multiple di 4 + 2 per voltare il lavoro. Nel mio caso specifico per avviare il lavoro io ne ho fatte 62, ovvero 60 che è divisibile per 4, più 2 catenelle. Se volete uno scaldacollo più lungo le catenelle devono essere sempre multiple di 4 (quindi 64, 68, 72, ecc…); ma ricordiamo che dopo aver fatto questo conteggio al momento di iniziare il primo giro dobbiamo aggiungere 2 catenelle.

Fatte le 62 maglie proseguiamo in questo modo:

1° Giro –  Saltiamo una catenella e lavoriamo 1 maglia bassa nella catenella successiva.
Poi lavoriamo *5 catenelle, saltiamo 3 catenelle di base e lavoriamo 1 maglia bassa nella 4° catenella*. Ripetiamo il rapporto descritto tra gli asterischi fino alla fine delle catenelle.
Lavoriamo 5 catenelle e voltiamo il lavoro

2° Giro – Lavoriamo *1 maglia bassa nell’archetto di 5 catenelle sottostanti, 5 catenelle*. Ripetiamo fino alla fine del giro.

Adesso proseguiamo il lavoro sempre ripetendo solo il 2° Giro.

Quando l’altezza del lavoro raggiunge i 40 cm circa, fermiamo il lavoro: dovremmo aver quasi terminato la matassa in pratica; tagliamo (dovrebbe essere rimasto giusto il filo per chiudere il lavoro) lasciando 40 cm di filo per chiudere le due estremità dello scaldacollo; con un ago da lana cuciamo le estremità invertite.

scaldacollo-dettagli

Va da sè che se non vogliamo cucirlo, ma vogliamo che sia una sciarpa, è sufficiente lasciarlo così com’è o metterci delle frange. A te la scelta! 😉

P.S. Inutile dire che mentre lavoravo lo scaldacollo, la mia gatta è venuta a dormire sopra il lavoro, senza perdere tempo, prenotandosi la copertina nuova. Hai voglia a spiegarle che non era una coperta e soprattutto che non era per lei… Che ci possiamo fare? Adora la lana e stravede per i filati pregiati. Chissà chi le ha insegnato questa misura…

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